Regione Sicilia

Una tempesta in un bicchiere d'acqua.

Pubblicato il 7 febbraio 2018 • Comune

A seguito del sequestro del rifugio sanitario comunale operato martedì dai Carabinieri, sono stato nominato custode giudiziario di 13 cani che continuano ad essere ospitati presso la stessa struttura sottoposta a sequestro (per sovrannumero) e ad essere accuditi da personale comunale. Sarò loro custode fin quando non si troverà una struttura idonea ad ospitarli. Il Comune si sta già adoperando.

Ho accettato questo incarico principalmente per due motivi.

Intanto, perché gli stessi Carabinieri hanno rilevato le medesime difficoltà che abbiamo riscontrato noi, nel tempo, nel riallocare gli animali vaganti sul territorio in strutture idonee (quasi tutte già sature) o presso privati o associazioni. Mi sarei aspettato, in questo senso, che le solerti associazioni a tutela degli animali che operano nel nostro territorio, a cui la legge concede peraltro priorità, si fossero già fatte avanti per evitare che gli animali fossero destinati ad essere trasferiti nei canili. Ciò, ad oggi, non è accaduto. Ma le stesse associazioni hanno ancora un po’ di tempo per farsi carico di quest’onere. Noi, che siamo davvero interessati al bene degli animali, saremo lieti di ricevere le loro istanze e di collaborare con loro, facendo sì che possano riceverli immediatamente in affidamento.

In secondo luogo, ho accettato di essere nominato custode dei 13 cani perché sia ancora più chiaro, se mai ve ne fosse bisogno, che l’impegno di questa Amministrazione a tutela degli animali è notorio e testimoniato dai fatti, non dalle parole. In questo senso desidero ricordare ai più distratti che, in 5 anni, abbiamo triplicato i fondi destinati alla lotta al randagismo. In media, effettuiamo 50 sterilizzazioni all’anno e troviamo una sistemazione a 100 cani, dandoli in affidamento. Se questi numeri non bastassero a chiarirlo, mi rifaccio a provvedimenti recentissimi. Come il regolamento per le adozioni dei cani, pubblicato ad ottobre. Oppure, alla delibera di giunta dello scorso 2 febbraio (appena 6 giorni fa) con la quale abbiamo reso note le modalità per ricevere delle agevolazioni, in ordine alla Tari, per i privati che desiderino adottare un cane ospitato nel rifugio comunale e/o in strutture convenzionate. Credo che dare una casa ed una famiglia a questi animali sia la forma di rispetto maggiore che esista. Dunque, credo che nessuno possa rimproverare a questa Amministrazione di essere stata indifferente o disinteressata al problema del randagismo.

A ciò va aggiunto che da circa un anno e mezzo, nonostante i numerosi solleciti, attendiamo dall'Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente  il via libera per la costruzione del canile intercomunale per il quale il Comune di Valderice ed il Comune di Erice hanno destinato le risorse sufficienti per la realizzazione dello stesso.

Infine, mi permetto di delineare due possibili soluzioni per il futuro. La prima, la più semplice: una campagna di sterilizzazione dei cani promossa dall’Asp di Trapani. La seconda: propongo al Legislatore di prendere atto delle difficoltà dei Comuni, viste le limitate risorse a disposizione, e di delegare l’Asp, che ha competenze e strutture certamente idonee, di occuparsi del fenomeno del randagismo. Un po’ com’era una volta.